La Storia
Il JAZZ CLUB di Firenze, inaugurato nel 1979 e gestito con entusiasmo, dall’inizio del 2007, da Vincenzo Ricchi, è un locale storico, che compare sulle più importanti guide del mondo.
Un ambiente caldo, piacevole, che evoca un po’ nell’aspetto le famose “cantine” in cui ferveva la vita musicale della città negli anni ’60 e ’70; quanto all’offerta, si avvicina di più forse ai migliori caveau francesi, dove, oltre al buon jazz, è possibile trovare vino e alcoolici di qualità e buoni spuntini, oltre a fantasiosi cocktails.
Il locale si compone di tre locali comunicanti mediante porte ad arco, tutti e tre arredati con tavoli, sedie e comodi divanetti: nel primo locale, cui si accede dall’esterno, si trova il bar; il secondo accoglie il palco; dal terzo, più adatto a quanti vogliano conversare in piena libertà senza timore di disturbare la fruizione del concerto agli altri spettatori, è comunque possibile, attraverso le due larghe aperture, ascoltare la musica e intravedere il palco.
In quasi trent’anni sul palco del Jazz Club sono saliti migliaia di musicisti di tutte le età e di tutte le nazionalità: non soltanto i molti inclusi nella programmazione mensile, ma anche quelli che hanno partecipato alla Jam Session (settimanale fino allo scorso dicembre e ora bisettimanale: blues il martedì e jazz il mercoledì, sempre guidata da una band di solidi professionisti), magari personaggi notissimi di passaggio a Firenze. Qualche esempio curioso: Peter Weller, l’attore del film Robocop, durante una vacanza partecipò alla Jam Session per ben tre sere, mostrando grande abilità con la tromba. Allo stesso modo si è ascoltata a sorpresa al Jazz club la voce di Leroy Johnson, quello di “Saranno famosi”. Con loro, naturalmente, tanti giovani: il JAZZ CLUB ha sempre considerato difatti come una sua missione il dare spazio ai giovani musicisti di talento (selezionati dall’Art director Cosimo Marchese, a sua volta valente jazzista), che non di rado sono poi divenuti celebri.
La direzione artistica alterna in cartellone concerti di musicisti locali ed eventi speciali con nomi di fama nazionale ed internazionale (si possono ricordare Joe Diorio, Gianni Basso, Renato Sellani, Rudy Migliardi, Marco Tamburini, Danilo Rea, Massimo Moriconi, Sandro Gibellini, Barbara Casini, Stefano Bollani). La programmazione prevede serate di jazz tradizionale e jazz sperimentale, ma anche di musica cubana, latin jazz, funk e blues. Non mancano, nel corso dell’anno, le feste a tema (le classiche di San Silvestro, Carnevale, San Valentino, Halloween, ma anche, periodicamente, le “feste mediterranee” come ad esempio la “Fiesta flamenca”, con musicisti, ballerine, paella e sangria.
Il locale è a ingresso libero per i soci, che possono fruire gratuitamente dei circa 150 concerti offerti nel corso dell’anno; la tessera, valida un anno solare, si può acquistare in qualsiasi momento direttamente all’ingresso del locale e costa 5 euro. Soluzioni vantaggiose sono offerte ai gruppi di visitatori di passaggio per periodi limitati: basta telefonare al 335 6146115 (Vincenzo Ricchi) o, dopo le 21 dal martedì al sabato, direttamente al Jazz club (055-2479700). Telefonando a questi numeri, è possibile anche prenotare anticipatamente un tavolo.